
Riassunto: The Hound of the Baskervilles
Arthur Conan Doyle
8.Un avvertimento anonimo e l'ombra del pedinatore
Nello studio di Baker Street, Sherlock Holmes e John Watson ricevono la visita puntuale del dottor Mortimer, accompagnato dal giovane Sir Henry Baskerville. Il nuovo baronetto, un uomo risoluto di circa trent'anni dall'aspetto robusto e abbronzato, manifesta subito la propria indole pratica presentando un enigma personale che lo ha colto di sorpresa quella mattina stessa. Egli mostra una lettera anonima arrivata al suo albergo, il Northumberland Hotel, recapitata nonostante la destinazione fosse stata decisa all'ultimo momento. La missiva contiene un foglio su cui è incollata una frase composta da parole ritagliate da un giornale, che intima all'erede di stare lontano dalla brughiera se tiene alla vita o alla ragione. La sola parola indicante la brughiera è stata aggiunta a mano con l'inchiostro. Holmes dimostra la sua straordinaria abilità deduttiva individuando all'istante l'origine di quelle parole nell'articolo di fondo del Times del giorno precedente.
L'investigatore spiega che l'autore del messaggio ha usato forbicine da unghie e gomma liquida, e deduce che si tratti di una persona colta costretta a fingersi ignorante scrivendo l'indirizzo con caratteri rozzi e frettolosi. Inoltre, l'inchiostro e il pennino difettosi rivelano che il testo è stato redatto in una stanza d'albergo, verosimilmente nella zona di Charing Cross. Interrogato su altri fatti anomali accaduti dopo il suo arrivo a Londra, Sir Henry racconta con una certa ironia l'inspiegabile furto di uno dei suoi stivali marroni nuovi di zecca, lasciato fuori dalla porta per essere lucidato e mai più ritrovato. A questo punto Mortimer, su invito di Holmes, ripete all'erede tutta la vicenda della leggenda di famiglia e della tragica fine di Sir Charles. Sir Henry, pur colpito e confuso dalle rivelazioni, afferma con fermezza inflessibile che nessuna forza umana o diabolica gli impedirà di raggiungere la dimora dei suoi antenati.
Prima di separarsi per un pranzo fissato alle due del pomeriggio, i due visitatori lasciano l'abitazione a piedi per smaltire la tensione. Non appena la porta si chiude, Holmes abbandona ogni atteggiamento meditativo e si getta rapidamente all'inseguimento lungo Oxford Street insieme a Watson, mantenendosi a debita distanza. Seguendo Mortimer e Sir Henry mentre scendono verso Regent Street, l'investigatore nota una carrozza a noleggio che procede lentamente sul lato opposto, controllando i movimenti del baronetto. Holmes scorge all'interno del veicolo un passeggero dotato di una folta barba nera e occhi penetranti. L'ignoto pedinatore si accorge a sua volta di essere stato scoperto, solleva subito lo sportello superiore della vettura e ordina al cocchiere di fuggire a gran velocità. Holmes tenta un inseguimento a piedi nel traffico caotico, ma la carrozza svanisce rapidamente tra la folla.
Il detective si rammarica con amara delusione per la propria imprudenza, ammettendo che avrebbe dovuto gestire la situazione con maggiore astuzia e seguire il sospettato con una seconda carrozza fino alla sua destinazione invece di farsi notare. Tuttavia, rivela a Watson di essere comunque riuscito ad annotare il numero della vettura pubblica, il ventisette zero quattro. Holmes ipotizza inoltre che la barba dell'uomo fosse finta, usata abilmente come travestimento per celare i lineamenti durante una missione così delicata e rischiosa.
Resosi conto che la pista diretta per strada è ormai perduta, Holmes decide di passare immediatamente all'azione sfruttando risorse alternative. Egli conduce Watson in un ufficio distrettuale di messaggeri, dove ritrova il direttore Wilson, un uomo a cui aveva reso un servizio determinante in passato salvandone la reputazione. Holmes chiede di affidargli Cartwright, un giovane fattorino di quattordici anni particolarmente brillante e fidato. Dopo aver consultato la guida cittadina degli alberghi, l'investigatore incarica il ragazzo di recarsi in tutti i ventitré hotel situati nelle immediate vicinanze di Charing Cross. Cartwright riceve denaro a sufficienza per elargire mance sia ai portieri esterni sia a quelli interni delle strutture, con il pretesto ufficiale di dover cercare un telegramma importante andato smarrito tra i rifiuti del giorno precedente.
Il vero obiettivo della perlustrazione è invece ritrovare la pagina interna mutilata del Times da cui sono state asportate le parole della missiva intimidatoria. Nonostante le probabilità contrarie dovute all'abitudine di bruciare la spazzatura, l'incarico viene assegnato con scrupolo, con l'ordine di inviare un resoconto telegrafico a Baker Street prima di sera. Infine, mentre attendono di rintracciare tramite telegramma l'identità del cocchiere e l'orario del pranzo al Northumberland Hotel, Holmes e Watson decidono di impiegare il tempo rimasto visitando una galleria di quadri in Bond Street.
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